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Fisascat Cisl lettera al Presidente della Repubblica Mattarella

18 Ottobre 2019 Notizie Utili 61
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Autore: Mauro Romano
Giornale: AIACE

La battaglia della Fisascat Cisl si fa adesso dura. IL segretario regionale aggiunto del sindacato, Pancrazio Da Leo, assieme al segretario messinese, Salvatore D’Agostino hanno inviato una missiva per sottolineare lo stato di difficoltà del comparto turistico. La lettera è stata inviata a. Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente del Senato, Presidente della Camera dei Deputati, Ministro dell’Economia, Ministro del Lavoro, Ministro del Turismo,Ministro per il Sud. Presidente della Regione Sicilia. “Con la presente questo sindacato – scrivono i sindacalisti – intende rappresentare la situazione sempre più preoccupante che affligge ormai da tempo in Sicilia i lavori stagionali del settore turismo, commercio e servizi. Una problematica di carattere occupazionale che ha assunto gravi risvolti di carattere non solo economico ma sociale. La Sicilia, infatti, è una regione a vocazione turistica e con differenziazione dei periodi lavoratori nelle diverse località e per migliaia di persone, e per le loro famiglie, il periodo di impiego si concentra per lo più tra maggio e ottobre. Ogni lavoratore a cui viene ridotto il periodo lavorativo rimane, quindi, privo di un lavoro e una condizione di disoccupazione involontario, privo di una qualsivoglia forma adeguata di sostegno al reddito, per la metà o quasi dell’anno. Di conseguenza appare superfluo sottolineare che tale condizioni diventa per ogni famiglia senza reddito un problema sociale, che in questi ultimi anni ha assunto i crismi di una vera e propria emergenza, con tanti lavoratori costretti anche a pensare di trasferirsi all’estero come accadeva alcuni decenni fa. La crisi economica, l’incertezza del posto di lavoro e dei periodi lavorativi che si vanno sempre più assottigliando, nonché la mancata percezione dell’indennità di disoccupazione o una insufficiente percezione della stessa che si conclude già nel mese di gennaio, pongono una seria criticità per il futuro che sin qui non è stata affrontata e risolta e che allontanano dal nostro [continua]

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